Apex Legends

In una recente intervista di GamesBeat al design director di Respawn,la software house produttrice di Apex Legends, si è parlato del metodo di monetizzazione del videogioco, che si presenta in modo “etico”. Infatti, i bottini non influenzano il gioco in modo da avvantaggiare il giocatore, permettono solamente di sbloccare oggetti puramente estetici.

“Non siamo pay-for-power. Abbiamo adottato una forma di monetizzazione molto etica, in cui mettiamo a disposizione molti oggetti cosmetici che non bisogna nemmeno pagare”, spiega McCandlish. “Chi vuole può acquistare direttamente dal negozio un oggetto a tempo limitato. Si possono ottenere i personaggi nel gioco o li si può acquistare. Ne abbiamo messi a disposizione otto. Sei sono gratuiti e due acquistabili. È un approccio bilanciato, ma sapevamo di non voler essere pay-for-power o pay-to-win.

Con i nostri giochi precedenti credo che abbiamo dimostrato che ci interessa avere un rapporto etico e trasparente con il consumatore”, ha proseguito. “Abbiamo realizzato dei DLC gratuiti per le mappe di Titanfall 2. Quando la concorrenza stava adottando criteri pay-for-power, noi ci siamo regolati diversamente. Questo tipo di approccio prosegue una tendenza consolidata e penso che sia aderente alla nostra politica che prevede di mantenere un rapporto equo con il consumatore”.

Ricordiamo che Apex Legends è uscito il 5 febbraio per PC, PlayStation 4 e Xbox One!

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